novembre 14, 2008

Paradossi di italica politica

Non voglio dare giudizi politici sulla vicenda, voglio solo fare una constatazione su come è intesa la democrazia (in politichese italico è da leggersi assegnazione di poltrone).
Lo spunto viene dall'elezione del presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, lasciamo stare le argomentazioni su cosa possa servire questo organismo a parte appunto le poltrone che vengono assegnate.
Per "errore" viene
eletto un tizio della stessa parte politica, opposizione nel caso specifico, della persona designata ufficialmente.
Ora chi sta dalla stessa parte politica dell'eletto ed è beneficiario della posizione ne chiede le sue dimissioni, minacciando la dimissione di tutti i propri membri dalla commissione.
L'eletto in questione che ha imprevedibilmente conquistato la poltrona se ne guarda bene di mollare l'osso, almeno per il momento, godendosi il suo momento di popolarità e di gloria.
Intanto mentre l'economia sta andando a catafascio, la gente perde il posto di lavoro, non riesce più a pagare i mutui ai banchieri, altra razza di "poltronari", nel nostro parlamento, luogo supremo della democrazia, si litiga su una poltrona assegnata con un'elezione.
Siamo in democrazia, tutti dicono, e lo strumento per definizione di scelta della democrazia sono le elezioni. Da noi no, attraverso un'elezione doveva essere
eletto il candidato prestabilito.
Prenda nota chi stampa i dizionari: nella prossima edizione correggete la definizione di
democrazia.

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